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Il "Tuber" si trova nei fondi-valle o in colline non siccitose. I terreni ideali sono argilloso-calcarei, con lo strato sottostante più leggero. E' su questi che vivono le piante predilette dal tartufo: il rovere, il pioppo bianco, il salice, il tiglio e il nocciolo. Il tartufo bianco si trova ad un’altitudine non superiore a 700 metri, con una propensione per le esposizioni a nord, più ventilate. Il microclima più fresco di Serradenari, il tetto della Terra del Barolo, rende ancor più interessanti i 7 ettari di bosco oggi abitati solo da volpi, cinghiali, lepri e civette. Quanto all'influsso di questo tipo di microclima sui vini, Giulia Negri ha avviato un interessante esperimento, isolando i filari più prossimi alla tartufaia di Serradenari. Sono in particolare le varietà del Pinot Noir e dello Chardonnay a confinare con il bosco, ed il Nebbiolo da Barolo solo in minuscola parte. Il frutto di questi pochi grappoli è vinificato, invecchiato, curato a parte, in un autonomo spazio di cantina. Una curiosità, una passione di Giulia, che si traducono in poche centinaia di bottiglie, per scoprire se e dove si incontrano le profondità di questa terra del vino ed il misterioso mondo del tartufo bianco.
Fiera del Tartufo: www.fieradeltartufo.org
Ricette: www.truffel.com/pages/ricp.asp
Centro Nazionale Studi Tartufo: www.tuber.it
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