Le Langhe piemontesi sono colline ricoperte di uve da oltre un millennio. Furono gli antichi romani a volere le viti, piantando le terre da Pollentia (l’attuale Pollenzo) a La Morra, per poi espandersi sul versante meno aspro e più caldo, verso Serralunga, Barolo e Monforte.

Il Cabreo storico del “XXX settembre1880” che descrive per il Catasto comunale  “Serradenari, ove trovansi circa cinque giornate di barolo e barbera”, contiene un accurato disegno degli antichi  filari, posti allora nell’identica posizione (Sud e Sud-Ovest) dove oggi si raccolgono le migliori uve di Nebbiolo da Barolo. I versanti che guardano a Nord e Nord-Ovest ospitano invece le sfide del futuro: Pinot Noir e Chardonnay, l’innovazione che affianca la grande tradizione.

 





 
 
 

Alla fine dell’800 la famiglia Diatto-Negri produce ed esporta vini, un’attività coltivata quasi per hobby che tuttavia permette al Barolo e ai vini delle Langhe un primo sbarco negli allora lontanissimi Stati Uniti. Riorganizzata da Giovanni Negri, oggi la tenuta Serradenari produce un piccolo numero di bottiglie (30.000 circa l’anno), espressione di un lungo lavoro di analisi, sperimentazione, artigianato del vino.
  
Estesa su 13 ettari, Serradenari è per 7,5 ettari coperta da bosco. I rimanenti 5, 5 ettari rappresentano la superficie vitata, con vigneti tutti vocati alla produzione di qualità, ma diversi in altezza, esposizione, composizione dei terreni.
  
I vini sono curati da Roberto Cipresso. Vinificazione e  invecchiamento avvengono nella cantina realizzata all’interno dell’ antica cascina. Livio Cavalotti dirige i lavori agricoli e di cantina,  insieme a  Domenica Corrado
 
Fase dopo fase, dall’uva alla bottiglia, Serradenari è lieta di consentire al visitatore di seguire il proprio lavoro.

 

 


 



 


Per informazioni: info@serradenari.com Via Bricco del Dente 19 – 12064 La Morra (Cuneo) – Italia – tel. +39 0173 50119