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Alla fine dell’800 la famiglia Diatto-Negri produce ed esporta vini, un’attività coltivata quasi per hobby che tuttavia permette al Barolo e ai vini delle Langhe un primo sbarco negli allora lontanissimi Stati Uniti. Riorganizzata da Giovanni Negri, oggi la tenuta Serradenari produce un piccolo numero di bottiglie (30.000 circa l’anno), espressione di un lungo lavoro di analisi, sperimentazione, artigianato del vino.
Estesa su 13 ettari, Serradenari è per 7,5 ettari coperta da bosco. I rimanenti 5, 5 ettari rappresentano la superficie vitata, con vigneti tutti vocati alla produzione di qualità, ma diversi in altezza, esposizione, composizione dei terreni.
I vini sono curati da Roberto Cipresso. Vinificazione e invecchiamento avvengono nella cantina realizzata all’interno dell’ antica cascina. Livio Cavalotti dirige i lavori agricoli e di cantina, insieme a Domenica Corrado
Fase dopo fase, dall’uva alla bottiglia, Serradenari è lieta di consentire al visitatore di seguire il proprio lavoro.
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